Veronella e l’invasione militare che non c’è

Il Coronavirus è un’invenzione, usata per abituarci a stare chiusi in casa nell’ottica di un’imminente invasione militare?
Ovviamente no. Eppure c’è chi ne è convinto. Più di uno, ahinoi.

Ed ecco, quindi, che tra Facebook e WhatsApp inizia a girare una foto del passaggio di un convoglio di mezzi militari in quel di Veronella, con annesse considerazioni di improvvisati esperti di geopolitica (gli stessi, presumibilmente, che hanno già una comprovata esperienza da virologi, costituzionalisti, ingegneri, allenatori, ecc.), su un massiccio arrivo di mezzi militari americani, in arrivo per una finta esercitazione che, in verità, rappresenta i prodromi della Terza guerra mondiale.

In verità, i militari in transito a Veronella erano italianissimi, come spiegato dal sindaco Loris Rossi, che interpellato su Facebook dopo le prime segnalazioni, ha così ridimensionato la questione: “Ho appena sentito fonti dell’Esercito, che mi confermano che i mezzi, dell’Esercito italiano, erano solo mezzi in transito diretti ad effettuare delle prove calendarizzate da tempo. L’Esercito è già rientrato alla base”.

Per la precisione, si è trattato di un’esercitazione degli alpini paracadutisti, i cosidetti “Rangers”, e che quindi non ha a nemmeno a che fare con l’altra fonte di bufale e complottimi vari, ossia l’esercitazione Nato denominata “Defender Europe 2020”, anche questa in programma da tempo.

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