Aulss 9, anche per gli ospedali è partita la fase 2: troppe le persone senza prenotazione

La giornata di ieri ha costituito un importante banco di prova per le strutture sanitarie, dal momento che – al pari di molte attività produttive – anche per loro si è ufficialmente aperta la tanto attesa “fase 2”.

Nel corso della conferenza stampa indetta appositamente per l’occasione il Direttore generale dell’Aulss 9 Scaligera, Pietro Girardi, ha tracciato un primo bilancio, illustrando quali accorgimenti sono stati messi in campo affinché tutto si svolgesse senza intoppi.

«Stamattina io e i miei colleghi abbiamo effettuato dei sopralluoghi, con lo scopo di verificare l’eventuale presenza di problemi e criticità», esordisce Girardi. «Ad ognuno è stata misurata la temperatura, fornito del gel igienizzante e consegnato un braccialetto», spiega. «Io mi sono recato all’ospedale “Mater Salutis” di Legnago», rivela, «Ho visto tantissima gente che si è presentata al laboratorio analisi anche se sprovvista della prenotazione. Un afflusso così elevato ci ha costretti ad aprire un ulteriore ingresso. Oggi abbiamo fatto un’eccezione, nessuno è stato respinto, però è stato difficile gestire una mole di persone tanto grande». «Ribadisco che ci si deve recare in ospedale per un motivo serio e solamente dopo aver effettuato una prenotazione», sottolinea.

«Il desiderio di tornare quanto prima alla normalità è comprensibile, ma bisogna stare attenti», ammonisce Girardi, «L’emergenza non è ancora terminata, usiamo i dispositivi di sicurezza ma soprattutto la testa per fare in modo che il virus non abbia la meglio».

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