Legnago, l’Utlep non si è fatta fermare dal virus

Nonostante il lockdown la cultura non si è fermata. Anche se il Covid-19 ha imposto l’introduzione di misure severe, al fine di contenere la diffusione del contagio, l’Utlep (Università del tempo libero e dell’educazione permanente) di Legnago non è venuta meno alla propria missione, che è quella di promuovere la conoscenza rendendola accessibile a chiunque.

Lo ha fatto attraverso delle videolezioni, pubblicate sul sito del Comune, sulla pagina Facebook ufficiale dell’ente e sull’app Municipum. «In totale le videolezioni sono state 33.

Nel periodo che va dal 15 marzo al 27 maggio ogni lunedì, martedì e mercoledì ne veniva caricata una», esordisce il rettore Luigi Manfrin, «Tra i relatori vi sono stati medici, insegnanti, storici dell’arte. Abbiamo cercato di dare vita ad un programma che, a livello di argomenti, fosse il più vario possibile». L’iniziativa, come sottolinea Manfrin, ha riscosso un enorme successo. «C’è stato più di un exploit. La videolezione incentrata sull’Avis tenuta da Alfredo Magnani, ad esempio, ha fatto registrare 4 mila visualizzazioni. Per me è stato gratificante vedere come le ultime due videolezioni, nelle quali ho analizzato il Vedutismo, una corrente pittorica sviluppatasi a Venezia nel Settecento, abbiano superato il muro delle 2 mila visualizzazioni sia per la prima parte che per la seconda», afferma.

«Personalmente ritengo che la cultura, nel bel mezzo di un momento tanto difficile per chiunque, abbia avuto un ruolo fondamentale nel donare un po’ di sollievo psicologico», spiega. «Negli scorsi mesi ho sentito telefonicamente molti frequentatori abituali dell’Utlep. Ho cercato di non interrompere mai il filo diretto con loro, per far sì che non si sentissero abbandonati», confida, «Le videolezioni e le chiacchierate al telefono sono state un modo per rimanere vicini. Siamo una grande famiglia».

«Preparare e registrare ben 33 videolezioni ha comportato un notevole sforzo organizzativo», ammette, «È una cosa che però è stata fatta con piacere, poiché siamo consapevoli di aver dato un piccolo contributo per consentire alla gente di alleviare, almeno in parte, il forte stress provato per via della quarantena e della paura del virus. A tal proposito, ringrazio dal profondo del cuore l’intero gruppo accademico, dai vicerettori al comitato dell’Università. Siamo una squadra coesa e affiatata». «Il Comune ci ha costantemente supportato, in particolare nella persona di Stefania Tambara, che è stata semplicemente meravigliosa», aggiunge.

«Anche se quello appena conclusosi è stato un anno accademico anomalo, il bilancio di questo nuovo corso dell’Utlep – che mi ha visto vestire nuovamente i panni del rettore – è altamente positivo», argomenta, «I numeri relativi alla frequenza sono ottimi. Avverto la stima della gente, e ciò mi dà parecchi stimoli per cercare di fare ancora meglio in futuro».

«Per quel che concerne l’anno accademico 2020/2021 non c’è nulla di ufficiale ma, se la situazione sanitaria dovesse continuare a migliorare, ci sono buone possibilità si possa tornare ad assistere fisicamente alle lezioni, ovviamente mantenendo il distanziamento sociale», anticipa, «Il prossimo appuntamento con le iniziative dell’Utlep si terrà nel cortile del museo Fioroni il 17 e il 19 di agosto. Invito tutti a partecipare».

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