Bovolone, un’ordinanza del Comune vieta il 5G

L’adozione della tecnologia 5G continua a suscitare paure tra i cittadini e, di riflesso, ciò induce gli amministratori ad adottare un atteggiamento improntato alla prudenza.

Recentemente, nel territorio del Basso veronese, l’installazione e la messa in funzione di antenne 5G è stata vietata a Isola della Scala, a Sanguinetto e a Villa Bartolomea. Ora, in virtù di un’ordinanza firmata dal sindaco Emilietto Mirandola, anche il Comune di Bovolone si iscrive a questo elenco.

Tale provvedimento prevede il divieto – per chiunque – di installare e attivare sul territorio comunale impianti con tecnologie 5G (sono comprese anche le sue varianti, ovvero il 4G+, il 4GPlus e il 4G Evoluto). Nell’ordinanza viene spiegato che tali restrizioni rimarranno in vigore fino alla emanazione della nuova classificazione della cancerogenesi, annunciata dall’International agency for research on cancer, e della metodologia per le valutazioni preventive definite dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) o dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa). Questa scelta poggia il suo fondamento sul principio di precauzione sancito dall’Unione Europea.

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