“il Pagellone” di Federico Zuliani – Consiglio comunale di Legnago del 30 giugno – 1 luglio

Consiglio Comunale meno movimentato del precedente, ma comunque foriero di “prestazioni” interessanti da parte della classe dirigente legnaghese, che riesce sempre a far scattare le scintille nell’aula di Palazzo de’ Stefani. Dove è un decano Loris Bisighin, e infatti la sua comprovata esperienza si nota, dato che il capogruppo della “Lista Lorenzetti” si è rivelato il più convincente protagonista della due giorni in municipio. La dimestichezza con la sede comunale aiuta anche il leghista Nicola Negri, capogruppo di fatto del Carroccio, dato che quello ufficiale, Stefano Pasqualini, rimane al momento piuttosto silenzioso.

E’ un neofita, invece, ma si destreggia comunque già bene Toufik Riccardo Shahine, rappresentante di Forza Italia e delle civiche “Prima Legnago” e “Viva Legnago”. Idem per quanto riguarda Angelo Guarino (“Gruppo misto”): la sua ritrovata indipendenza ne ha scaldato i motori, e il non dover rispondere a logiche di partito è senz’altro più nelle sue corde rispetto al modus operandi del partito che ha lasciato, la Lega.

Da premiare, poi, la stoicità dell’assessore alle Politiche sociali, Alessandra Donà, che resiste fino a notte inoltrata della seconda serata per rispondere alle interpellanze dell’opposizione.

Bene, a livello personale, Diego Porfido, ma come capogruppo deve ancora lavorare in profondità per far crescere i “suoi”.

Ancora troppo in modalità “da testiera” l’assessore alla Sicurezza, Luca Falamischia, mentre Simone Tebon non fa danni, ed è già questo un risultato…

Le pagelle dei protagonisti del Consiglio comunale di Legnago:

Loris Bisighin – 8: E’ un “veterano” e si vede; sempre preciso, tagliente quando serve, moderato in caso di necessità. Sa il fatto suo, è innegabile.
RASSICURANTE

Toufik R. Shahine – 7,5: Ci ripetiamo, a livello di eloquio è già uno dei migliori di suo. In questo frangente, ci ha messo anche la giusta verve, a volte criticando, altre condividendo, ma sempre distinguendosi da tutti.
RINGALLUZZITO

Nicola Negri – 7+: Formalmente, il capogruppo leghista sarebbe un altro. Ma, di fatto, è lui a trascinare il gruppo del Carroccio nelle maree più o meno agitate dell’aula.
ORIENTANTE

Angelo Guarino – 6/7: Il suo spirito indipendente sembra aver trovato la propria dimensione, senza la “gabbia” del partito. Puntualizza, chiede, approfondisce, suggerisce. E sempre con garbo.
PRECISO

Alessandra Donà – 6,5: Tenuta un po’ in disparte dal resto della Giunta per il suo essere molto poco “politica”, risponde con la tenacia, rimanendo in attesa fino all’ultimo di essere interpellata, per poi rispondere con dati e informazioni certe.
TENACE


Diego Porfido – 5/6: La sua parte la fa bene (nonostante qualche sbavatura), il problema è che, dopo un anno, ancora non ha cresciuto come si deve il “suo” gruppo.
SPOSSATO

Silvia Baraldi – 5,5: Meglio del solito, poi anche stavolta il carattere emotivo la frega. Ma meno di altre volte.
BRONCIUTA

Stella Bonini – 5,5: La più inesperta, e si vede nella gestione delle fasi finali. Ma anche lei ha ampi margini di miglioramento.
RIVEDIBILE

Fabio Crivellente – 5+: Dà sempre l’idea di essere un pesce fuor d’acqua…
ASTRATTO

Luca Falamischia – 5: L’aula consiliare non è Facebook, dovrebbe ricordarselo più spesso, visto anche il ruolo istituzionale che ricopre…
ACIDULO

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