Un cocktail rosa contro il tumore al seno

Un cocktail per ricordare a se stessi e agli altri l’importanza della prevenzione nella lotta contro il tumore al seno. L’associazione “Cuore di donna”, che è nata proprio con l’obiettivo di offrire aiuto alle donne colpite da questa terribile patologia, svolgendo – al contempo – un’intensa attività informativa, recentemente ha dato vita ad un’iniziativa assai particolare dal titolo “Il cocktail in rosa del cuore”. La proposta è stata sposata anche dal gruppo operativo di Legnago e del Basso veronese, che in questi giorni si sta attivando per farla conoscere.

«Si tratta di un’idea che coinvolge i locali», spiega la delegata Irene Donella, «Ciò che chiediamo loro è di creare un cocktail analcolico, un succo o un centrifugato, rigorosamente di colore rosa, e di dargli un nome. I clienti che lo consumeranno saranno poi invitati ad elargire una piccola donazione all’associazione “Cuore di donna”; l’offerta verrà lasciata dal cliente, assieme ad un tagliando per votare la bevanda, all’interno di un apposito contenitore. Il denaro raccolto verrà impiegato per sostenere le nostre attività». «Sarà possibile supportarci attraverso “Il cocktail in rosa del cuore” sino al 30 settembre», aggiunge.

«Desidero ringraziare di cuore, a nome di tutte le associate del gruppo operativo di Legnago e del Basso veronese, la Pro Loco di Legnago e le associazioni “ViviLegnago”, “Porto…bello” e “Casette sette giorni su sette” per la disponibilità dimostrata nel divulgare l’iniziativa», sottolinea Irene Donella. «”Cuore di donna” fornirà, a coloro che decideranno di aderire, le locandine, i dépliant informativi e la scatola per le donazioni, impegnandosi inoltre – in segno di gratitudine – a dare visibilità ai locali attraverso i propri canali social», afferma. «Ad ottobre, ovvero in quello che è stato designato come il mese della prevenzione per il tumore al seno, si terrà una cerimonia di premiazione che vedrà protagoniste le bevande più votate».

«Il Covid-19 ha catalizzato l’attenzione della collettività, distogliendo l’attenzione delle persone da altre questioni di eguale importanza», argomenta Donella, «Purtroppo le donne continuano ad ammalarsi, e in taluni casi a morire, per via del tumore al seno. È perciò fondamentale riaccendere i riflettori su questa piaga, educando la gente alla prevenzione, che rimane la più efficace arma di difesa».

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