L’Ordine degli avvocati di Verona piange la collega turca Ebru Timtik

Per la scomparsa dell’avvocata turca Ebru Timtik, che ha sacrificato la propria giovane vita per difendere i diritti umani del popolo turco e di tutti, l’Ordine degli Avvocati di Verona esprime forte dolore e senso di gratitudine per aver onorato la toga nella tutela dei diritti fondamentali. L’Ordine scaligero rimane al fianco del Consiglio Nazionale Forense e delle Organizzazioni Forensi internazionali nel garantire sostegno ai colleghi e alle colleghe che si battono per il libero esercizio della professione di avvocato e nel chiedere il rispetto dei diritti di difesa, violati reiteratamente nei processi subiti dai colleghi turchi, richiedendo l’immediata liberazione dell’avvocato Autac Unsal.

«Ora è compito di tutti noi non rendere vano il suo estremo sacrificio e mantenere vivo e diffuso l’interesse per questa atroce vicenda», precisa Barbara Bissoli, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Verona, che aggiunge «il sacrificio della nostra collega scomparsa il 27 agosto dopo 238 giorni di sciopero della fame va ad aggiungersi al comportamento coraggioso di altri legali in tutto il mondo. Come Ordine abbiamo aderito all’iniziativa del Consiglio Nazionale Forense che ha proclamato il 2020 “Anno dell’Avvocato in pericolo nel Mondo”, promuovendo, attività a sostegno dell’avvocatura a rischio, tra cui la traduzione in italiano e la stampa del Rapporto febbraio 2020 dell’Associazione Arrested Lawyers Initiative, sulla persecuzione di massa degli Avvocati in Turchia, nel quale sono documentati i 605 arresti e le 345 condanne arbitrarie per un totale di 2145 anni di prigione comminati agli avvocati turchi».

Con delibera n. 197 dello scorso 20 aprile, il Consiglio Nazionale Forense chiedeva al Governo italiano di intervenire in via diplomatica presso il Governo turco per chiedere l’immediata liberazione degli avvocati detenuti. Il 14 agosto scorso, la Corte di Cassazione turca ha respinto il ricorso per la liberazione dell’avvocata Ebru Timtik e dell’avvocato Autac Unsal, anch’egli in condizioni di salute critiche, dichiarando l’insussitenza di prove attestanti la condizione di pericolo di vita o che vi fossero rischi per la loro incolumità, nonostante Timtik fosse arrivata a pesare 30 kg.

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